Home
 VINIFICAZIONE del SAGRANTINO PASSITO
 
Le uve per il Sagrantino passito della Cantina Fongoli vengono raccolte manualmente nel periodo della raccolta per il Sgrantino Secco con una attenta selezione dei grappoli effettuata dalle maestranze più esperte e nei vigneti che nelle varie annate hanno risposto meglio alle condizioni climatiche.
     
 
I grappoli così raccolti vengono posti su dei graticci appositamente realizzati, i più vecchi sono in legno ed i più recenti in plastica, e posti al riparo dalle intemperie, sole ed umidità. L’appassimento è favorito dall’ottima posizione della cantina in quanto l’altitudine, tra le più elevate dell’intera area di vinificazione della D.O.C.G. Montefalco favorisce la quasi assenza della nebbia ed una buona ventilazione che sono le condizioni per un appassimento naturale e senza climatizzazioni o forzature. Questo processo richiede a seconda delle annate circa due mesi ed è condizione essenziale per una formazione degli aromi più ampia e complessa, in quanto in questo modo prima si appassisce il raspo e poi l’acino.
  
Terminato l’appassimento si procede alla vinificazione tramite la pigia-diraspatura alla quale succede la fermentazione. La fermentazione è realizzata con lieviti naturali delle uve per avere la massima personalità possibile del vino, avvenendo in periodo dove le temperature sono ormai molto basse e partendo in modo molto stentato, a causa anche dell’elevata concentrazione di buccie e zuccherina, non è necessario il controllo della temperatura. La permanenza sulle buccie in macerazione carbonica dura circa 15 giorni dopo di che il Sagrantino Passito viene svinato e la fermentazione che può durare anche alcuni mesi continua in botte.
L’invecchiamento avviene ovviamente in botte di legno di rovere di Slavonia, con vari travasi per la pulizia natura del vino per un periodo che varia tra i tre e i quattro anni, a fronte di un disciplinare che prevede un minimo di 30 mesi di cui 12 in legno.
 
© Azienda Fongoli Soc. Agr. s.s. - P.IVA 02351360546