Home
Il sovescio; perchè i vini della cantina Fongoli nascono nei vigneti
Attualmente sui vigneti della cantina Fongoli la concimazione viene realizzata tramite lo spargimento localizzato di stallatico di cavallo compostato e con la pratica del sovescio.
Il sovescio consiste nella semina nel mese di novembre di piante leguminose come il pisello proteico, il favino o la veccia e di cereali come l’orzo che vengono poi interrati o allettati dal mese di aprile – maggio.
Le leguminose sono in grado di arricchire il terreno con anche l’azione delle radici, mentre l’orzo è una pianta sfruttante del terreno in quanto assorbe azoto. Le prime vengono sfruttate per arricchire il terreno di azoto nel momento in cui vengono interrate, generalmente ad una profondità non superiore di 20-25 cm. L’orzo viene piantato per stimolare una maggiore crescita verticale delle leguminose e quindi un’azione più profonda delle radici e per creare al momento dell’interramento un substrato organico di maggior spessore.
Tale pratica agronomica non deve tuttavia essere intesa solo come apporto di elementi nutritivi tra cui principalmente azoto ma anche come miglioramento delle caratteristiche fisiche del terreno, aumentando la sostanza organica e migliorando la struttura dei terreni di natura argillosa che compongono l’azienda. Abbandonando quindi lavorazioni dei terreni non idonee (diserbi, ripetuti passaggi di macchine con attrezzi rotativi) che dopo ripetuti anni provocano una riduzione della materia vivente.
Migliorando l’equilibrio chimico-fisico del terreno si stimola la vite ad incrementare le proprie difese naturali
 a vantaggio del prodotto finale.
 
sovescio interfila                                                             trinciatura


interramento superficiale con attrezzi non rotativi (vomeri)
 
© Azienda Fongoli Soc. Agr. s.s. - P.IVA 02351360546